Umani vs Animali - 5 curiosità che probabilmente non sai - Centriudito

Umani vs Animali – 5 curiosità che probabilmente non sai

  1. I delfini non hanno orecchie. Il loro sofisticato senso dell’udito si trova in piccole aperture auricolari su entrambi i lati della testa. Utilizzano inoltre l’ecolocalizzazione (biosonar) per migliorare le loro capacità uditive già superiori.
  2. I cani possono sentire frequenze molto superiori a quelle umane registrando i suoni fino alla frequenza di 35000 vibrazioni al secondo. Ecco perché capiscono, prima di chiunque altro, che il padrone sta entrando in casa e percepiscono un terremoto molto tempo prima che l’uomo possa rilevarlo.
  3. Il gatto possiede addirittura 30 muscoli per ognuno dei padiglioni auricolari e grazie a tutti questi muscoli è in grado di muovere le orecchie molto velocemente. La particolare conformazione del padiglione auricolare, irregolare e asimmetrica, combinata ai movimenti dell’orecchio, produce variazioni nella qualità del suono percepito le quali gli permettono di localizzare la fonte sonora con estrema precisione.
  4. La differenza fra l’orecchio umano e quello delle scimmie è pressoché nel condotto uditivo, il quale negli esseri umani è molto più grande. Ciò che accade è che l’aria nell’orecchio interno delle scimmie, costretta in un ambiente più piccolo, si riscalda maggiormente e i moti disordinati delle molecole, con le relative collisioni, producono più rumore (qualcosa di simile al «rombo» che udiamo accostando una conchiglia all’orecchio). In pratica, il rumore che raggiunge il timpano delle scimmie è in grado di mascherare molti suoni deboli rendendo l’udito meno sensibile.
  5. Gli elefanti sentono anche con i piedi! Le vibrazioni prodotte sul terreno dai loro barriti sono utilizzate dagli elefanti per comunicare anche a lunga distanza. Messaggi di pericolo, segnali di saluto, serenate d’amore, richiami dei familiari…riescono a dialogare grazie alla propagazione, attraverso l’aria, degli infrasuoni emessi dai loro barriti ma, secondo un nuovo studio, le onde sonore che questi pachidermi producono si diffondono anche nel suolo e riescono ad essere percepite fino a 16km di distanza dai loro simili.